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Sono tornato
Danilo Petri
24/08/2010



Sono tornato, mio vecchio quaderno elettronico!
Postato da Danilo Petri il 24/08/2010 in Diario|
La verità
Thevenot
24/08/2010



Alcuni anni fa mi sembrò giusto considerare incertezza e provvisorietà come elementi sostanziali dell’essere. Al tempo, influenzato dal gergo filosofico della metafisica, le mie argomentazioni mi parvero inadeguate ma avevo centrato un bersaglio. Oggi, ogni filosofia che incontro, si tratti di fisici, biologi, filosofi morali o della politica, conferma la mia immatura considerazione. Quindi la verità assoluta sta nell’assoluta provvisorietà del vero; ogni verità è un errore.

Postato da Thevenot il 24/08/2010 in Diario|
Ho finito di leggere la prima metà dell’ultima fatica di A.Sen.
Thevenot
24/08/2010



Delicatamente ma con grande determinazione Sen seppellisce la teoria della “giustizia come equità” di Rawls. Con essa mette definitivamente sugli scaffali della storia del pensiero politico ogni teoria contrattualistica e ogni affanno trascendentalista. Non opera soltanto questo passo decisivo: contraddice ampiamente ogni tensione utilitarista e rivaluta Smith togliendolo dalle grinfie dei suoi discepoli odierni illusi di trovare in lui il paladino dell’”interesse personale” come base assoluta della “scelta razionale”. Nel solco dell’empirismo (matrice Hume) propone con argomentazioni semplici e complicate una teoria della giustizia in grado di far tesoro di tutte le analisi pregresse ma fortemente orientata al comparativismo. Alla base della sua riflessione sta la Discussione Pubblica come unica fonte della vera democrazia e come unico strumento per la provvisorietà utile di una teoria della giustizia. Mi sembra che a Sen manchi un po’ di propedeutica nel campo delle scienze cognitive: i risultati del lavoro dei neuro scienziati, ad esempio, gli sarebbero utili per argomentare con maggiore efficacia i motivi del decidere umano, in particolare l’uso e il significato di razionalità, ragionevolezza, intuito, senso morale, linguaggio. Può darsi che incontrerò, nel prosieguo della lettura, qualche osservazione che discende dalla teoria dei giochi (questa è sicuramente materia da economista utile anche per formare una teoria della giustizia). Questo è un libro che segna la storia del pensiero politico.

Postato da Thevenot il 24/08/2010 in Diario|